“Siamo in Europa?”

Ciao a tutti e tutte. Ho condotto un’intervista con alcuni ospiti di Asilo dei Vecchi in San Germano Chisone. Le interviste sono state condotte per raccogliere opinioni sul tema dell’identità Europea e ricordi sul  periodo della nascita dell’Europa dal secondo dopoguerra.

Nel processo dell’intervista sono state poste le seguenti domande:

1. Cosa significa per te l’Europa?

Romolo Falletti: “Come una patria allargata”.

Gaydou Adriano: “Un posto da vivere. 28 paesi, 28  bei popoli varie nazioni…e io qua.”

Sappe Oreste: “Per me l’unione degli stati. L’ insieme di tutte le nazioni”.

Sappe Renato: “Europa per me – ieri diversi stati, oggi – uniti in un stato solo, tutti abbiamo la stessa legge.”

2. Quali sono, secondo te, i valori Europei? 

Salami Angelo: “Sono molti i valori, perché hanno dato una vita nuova alle persone povere. L’Europa ha portato una cosa che è quasi impossibile, e dobbiamo vivere con felicita, perché siamo tranquilli. Per un momento siamo tranquilli. Non c’è il  pericolo della guerra come ho provato io”.

Romolo Falletti: “Sono valori che ci danno possibilità di diventare finalmente tutti fratelli”.

Sappe Oreste: “No saprei dare un significato, una parola”.

3. Cosa significa per te essere Europeo?

Romolo Falletti: “Avere raggiunto lo scopo di non fare più guerre tra noi”.

Sappe Oreste: “Come essere Italiano”.

4. Cosa è cambiato in Italia da quando è entrata nell Unione Europea?

Salami Angelo: “E’ cambiato molto. Speriamo che vada avanti cosi con la pace, che non ci saranno più contrasti tra gli stati come prima”.

Romolo Falletti: ” E’ cambiato ancora poco, perché le persone sono ancora troppo chiuse in se stesse”.

Sappe Oreste: “Si è cambiata la moneta, e le idee”.

Frullanni Frina Mery: “Per me non è cambiato niente…Cambiato proprio niente. L’Italia è sempre quella”.

Gaydou Adriano: “I popoli delle varie nazioni sii sono resi conto che sono uguali, a parte le varie lingue, quindi  si può essere amici. Questo però è stato recepito dai politici ed usato per i loro scopi e interessi. Quindi hanno pensato ad un’Europa comoda per loro. L’Europa delle banche, allo scopo di poter manipolare i vari poteri (politico, economico industriale) pensando al Capitalismo Globale che ovviamente non è nei pensieri di noi popolo”.

Bleynat Igino: “Siamo in Europa?”

5. L’adesione dell’Italia all’Unione Europea ti ha  cambiato la vita?

Salami Angelo: “La vita è cambiata tanto. Speriamo solo che vada sempre aumentando questa felicita”.

Romolo Falletti: ” Per me ora c’è la possibilità di conoscere meglio il mondo che ci circonda e conoscere più a fondo anche le persone. Una possibilità data dal fatto che finalmente si poteva viaggiare e visitare tutti paesi Europei”.

Sappe Oreste: “No, per me va bene cosi”.

Gaydou Adriano: “Si, perché tutti i prezzi sono aumentati. C’è l’inflazione Europea anche qui, e paghiamo tutti di più”.

6. Sei soddisfatto della politica dell’Unione Europea?

Romolo Falletti: “Solo parzialmente. Per essere soddisfatto dovrei essere più ottimista”.

Salami Angelo: “Politica è una cosa che sarebbe meglio lasciare stare.”

Garrone Pier Luigi: “Per me il problema non è dell’Europa. È un problema di tutto il mondo, un problema dell’uomo. Non è l’Europa quella che conta, perché l’Europa è organizzata bene. Però continuano a succedere cose negative. Quindi voglio dire che è problema dell’umanità in generale”.

Gaydou Adriano: “Non siamo contenti. Perché i ricchi sono sempre ricchi, i poveri sempre più poveri. I politici comandano e il popolo obbedisce. I politici promettono ma non mantengono. Il popolo obbedisce e vota. Tutto cambia a parola, ma non cambia niente. L’Europa deve essere per i popoli, non per i ricchi, non delle banche”.

Richard Renzo: “Per me il nazionalismo non è una cosa positiva. Per me una cosa molto positiva è l’Unione delle nazioni Europee”.

Sappe Oreste: “Tutto bene per me. E altro no so cosa dire”.

Sappe Renato: “Ci sono troppe lingue”.

Bleynat Igino: “Auguro ai giovani di potere essere capaci di fare questo passo, perché è per il loro futuro. Io sono soddisfatto, e che speriamo bene che questa Unione si realizzi presto”.

7. Cosa puoi dire del periodo della nascita dell’Europa dal secondo dopoguerra?

Salami Angelo: “Io ho vissuto brutti momenti. Vorrei non pensare più a tanti di quei momenti. Ho vissuto la povertà. Non si poteva vivere perché c’era sempre il pericolo della guerra. Oggi invece siamo tranquilli. Io invece ho passato tanti momenti brutti”

Romolo Falletti: “Nel secondo dopo guerra la vita risorgeva con grande entusiasmo. Con l’Europa Unita si spera che in futuro si possa avverare il desiderio di tante persone come me, che ci si possa mettere tutti d’accordo e fondare anche gli Stati Uniti dell’Europa, dopo tante guerre e massacri. Finalmente tutti Uniti in una pace permanente! Tutta un’unica famiglia!”

 

 

 

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